RAFFREDDARE LE PRESSE CON BASSI CONSUMI

28/02/2017
Polimerica

RAFFREDDARE LE PRESSE CON BASSI CONSUMI

Il sistema Flexcool di Aquatech combina i vantaggi della refrigerazione centralizzata con quelli della termoregolazione distribuita.

Un risparmio energetico nella refrigerazione di presse ad iniezione tra il 35% e il 50%: è quanto promette il sistema Flexcool proposto da Aquatech, società del gruppo Piovan, che raggiunge questi risultati sfruttando la temperatura ambiente e il diverso profilo termico delle macchine presenti in reparto.
Infatti, negli impianti di raffreddamento tradizionali il chiller manda acqua fredda alla stessa temperatura, indipendentemente dalla tipologia di stampo e dai relativi parametri operativi. Viceversa, Flexcool mantiene i vantaggi della refrigerazione centralizzata, consentendo però di impostare la temperatura di esercizio ottimale per ogni pressa, in funzione delle specifiche produttive.
Il sistema si compone infatti di un dry-cooler Aryacool centralizzato, che serve una dorsale di reparto con acqua relativamente fredda (30-35°C), al quale sono collegati termorefrigeratori DigitempEvo, che possono erogare acqua con temperature tra 5°C e 90°C, modulando la propria capacità tra il 20 e il 100% in funzione del carico termico realmente necessario. Ogni termo-refrigeratore è equipaggiato con un compressore scroll di tipo digitale e con una valvola di espansione elettronica: questi due componenti permettono di ottimizzare e stabilizzare il controllo della temperatura dell’acqua e di utilizzare esclusivamente l’energia necessaria per raffreddarla, senza fluttuazioni o perdite.
Flexcool schemaIn una situazione operativa standard - sottolinea Piovan - la maggior parte del carico termico viene gestita da Aryacool, mentre il circuito frigorifero di DigitempEvo viene attivato soltanto per quegli stampi che richiedono una temperatura di raffreddamento inferiore a quella del Dry Cooler. In questo vaso il risparmio energetico rispetto ai sistemi tradizionali può addirittura superare il 50%.

Non solo: DigitempEvo è anche in grado di gestire le due diverse temperature richieste da parte fissa e parte mobile dello stampo, poiché al suo interno sono presenti due circuiti, due pompe e due controlli di temperatura. “Se la necessità è per esempio quella di raffreddare uno stampo in base al materiale, poliolefina o tecnopolimero, ci sarà bisogno nel primo caso di un grande flusso d’acqua a bassa temperatura, mentre nel secondo caso accadrà esattamente l’inverso: poter controllare la temperatura ed il flusso d’acqua in funzione del singolo utilizzo è quindi un vantaggio estremamente importante”, nota il costruttore veneto. Inoltre, Flexcool è una soluzione flessibile e facilmente scalabile: basta installare sulla nuova machina giunta in reparto il termorefrigeratore DigitempEvo, con un investimento marginale ridotto.

 

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