FLEXCOOL, DA AQUATECH LA REFRIGERAZIONE FLESSIBILE, AD ALTA EFFICIENZA ENERGETICA

04/04/2016
TecnoEdizioni

FLEXCOOL, DA AQUATECH LA REFRIGERAZIONE FLESSIBILE, AD ALTA EFFICIENZA ENERGETICA

Aquatech, la società del Gruppo Piovan, specializzata in refrigerazione industriale, fa il suo esordio sul mercato con una soluzione ingegneristica che capovolge la logica dei sistemi centralizzati per assicurare una maggior efficienza energetica e un risparmio compreso tra il 35 e il 50%. Flexcool riesce a sfruttare la temperatura ambiente per raffreddare le apparecchiature di processo. È una caratteristica peculiare strategica, perché Flexcool si applica ad apparecchiature di iniezione e stampaggio, cioè in situazioni di lavoro in cui sono necessari utilizzi diversi e diverse temperature di lavorazione ottimali. Flexcool assicura il più alto livello di controllo, di flessibilità operativa e di efficienza energetica.

La logica convenzionale dell’impianto centralizzato conduce a consistenti dispersioni di energia termica. Il chiller, infatti, indirizza acqua fredda a tutte le apparecchiature, per tutti gli stampi, che serve il circuito idraulico delle presse. La temperatura dell’acqua sarà sempre la stessa, indipendentemente dalla tipologia di stampo e dalle conseguenti necessità operative. Flexcool si compone invece di un raffreddatore di liquido centralizzato o dry cooler – Aryacool – e di una serie di termo-refrigeratori condensati ad acqua – DigitempEvo – applicati a tutte le presse. In questo modo è possibile impostare per ogni macchina la temperatura di esercizio ottimale, in funzione delle specifiche produttive e si ottiene un risparmio medio del 35% di energia elettrica. Ogni termo-refrigeratore è equipaggiato con un compressore scroll di tipo digitale e con una valvola di espansione elettronica: questi due componenti permettono di ottimizzare e stabilizzare il controllo della temperatura dell’acqua e di utilizzare esclusivamente l’energia necessaria per raffreddarla, senza fluttuazioni o perdite.

Va inoltre considerata la soluzione impiantistica. Infatti, in una situazione operativa normale, la maggior parte del carico termico viene gestita attraverso Aryacool, mentre il circuito frigorifero di DigitempEvo viene attivato soltanto per quegli stampi che richiedono una temperatura di raffreddamento inferiore a quella del Dry Cooler. Così il risparmio energetico rispetto ai sistemi tradizionali può addirittura superare il 50%. La questione del carico termico è decisiva per capire le motivazioni tecniche che stanno alla base di Flexcool. In un sito produttivo, il sistema di refrigerazione dovrà essere dimensionato per il massimo carico termico che si potrebbe raggiungere soltanto se tutte le presse lavorassero insieme, ognuna sul maggior numero di stampi e con la massima quantità di plastica da trattare. È evidente che questi parametri configurano un modello operativo puramente teorico. Nella realtà un Chiller centralizzato lavorerà sempre a carico parziale, il che rappresenta di per sé una condizione critica perché impone cicli di avvio e spegnimento che rendono inefficiente il sistema. Il problema non si pone con Flexcool che ottimizza la distribuzione in funzione dei singoli stampi. Il compressore digitale di Digitemp Evo riesce infatti a modulare la propria capacità tra il 20 e il 100%, in base al carico termico realmente necessario.

La flessibilità di Flexcool si apprezza quindi soprattutto in presenza di carichi parziali: una situazione che si verifica pressoché sempre e in particolare quando le presse installate sono molte.

 

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